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Stefano Micheletti

Stefano Micheletti

Nato a Roma nel 1955, Stefano Micheletti inizia lo studio del pianoforte sotto la guida del M° Aldo Mantia e continua gli studi sotto la guida della Prof.ssa Lya De Barberiis,con la quale si diploma con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Musica di S.Cecilia. In seguito conseguirà il Diploma di Perfezionamento presso l’Accademia Nazionale di S.Cecilia con il massimo dei voti e la lode, sempre con la prof.ssa Lya De Barberiis.

Successivamente ottiene il Diploma in Composizione studiando con i Maestri Ferdinandi, Turchi e Ravinale.

E’ docente presso il Conservatorio di Musica di S.Cecilia a Roma, inoltre tiene annualmente al Conservatorio di Musica di Perugia una Masterclass dedicata ai Concerti per Pianoforte e Orchestra, parte integrante del Corso biennale per il conseguimento della Laurea di secondo livello in Pianoforte.

La sua attività professionale ha inizio nel 1973, con vari concerti come solista e in formazioni cameristiche.

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Nel 1976 è stato premiato dall’ARAM (Associazione Romana Amici della Musica) come miglior diplomato del Conservatorio di musica di S.Cecilia dell’Anno Accademico 1974–75. Nel 1977 contemporaneamente all’attività concertistica e agli studi di Composizione collabora con il soprano Adriana Martino alla realizzazione di uno spettacolo teatrale dedicato al Cabaret di F.Wedekind rappresentato nei più importanti teatri italiani.

Tra il 1980 e il 1981 partecipa come solista a trasmissioni televisive quali “Un Concerto per domani”, prodotto da RAI uno; collabora al Concorso Internazionale “Valentino Bucchi”; partecipa alla rassegna “Musica nel nostro tempo” presso la Sala Verdi a Milano con l’ esegue la parte musicale di “Ballet Mecanique” di G.Antheil. Sempre nel 1981 con il flautista Carlo Morena e con il violoncellista Luca Signorini fonda il TRIO DI ROMA, con il quale effettuerà tournee nelle principali città ed Istituzioni italiane ed europee. Nel 1982 l’Accademia Chigiana di Siena lo ospita come M° Collaboratore nel Corso di Perfezionamento di Musica da Camera.

Nel 1983 vince il Primo Premio al Concorso Pianistico “Alfonso Rendano” e sempre nello stesso anno è finalista al Concorso Pianistico “Città di Treviso”.

Nel 1984 tiene vari concerti presso diverse Istituzioni quali gli Amici della Musica di Perugia , l’Istituzione Universitaria Concerti di Roma, l’Associazione “Alberto Mozzati di Milano.

Nello stesso anno inizia la collaborazione con l’Orchestra dell’Accademia di S.Cecilia con la quale effettuerà diversi concerti in qualità di Solista. E’ in questo periodo che luogo l’l’incontro con il M° Giuseppe Sinopoli,in occasione dell’ “Omaggio a Goffredo Petrassi” ( Biennale di Venezia e Auditorium di S.Cecilia)

Tra il 1985 e il 1987 si intensifica l’attività concertistica con il Trio di Roma e quella solistica con dei concerti in Germania (a Monaco di Baviera). Nel 1988 esegue in Prima esecuzione assoluta all’Auditorium di Gorizia la ricostruzione del Finale della nona Sinfonia di Bruckner; esecuzione che sarà ripetuta nel 1989 a Roma a Villa Madama in occasione del Premio “Colombe d’oro per la Pace” sotto il patrocinio del Governo Italiano.

Nel 1991 viene invitato all’inaugurazione del nuovo Auditorium di Atene con l’esecuzione del Concerto per due Pianoforti di W.A.Mozart. Negli anni successivi è protagonista nelle file del gruppo strumentale “Roma Musica Ensemble”, che vanta al suo attivo vari concerti e registrazioni di musica contemporanea prodotte da istituzioni quali “Musica Verticale” ,”Accademia Filarmonica Romana”, “Istituzione Sinfonica Abruzzese”, “Musica d’oggi”.

Per la stagione di Musica da Camera 1995–96 dell’Accademia di S.Cecilia è solista ne “Le Nozze” di I.Stravinsky. Nel 1996 esegue per il Festival “Roma’96″ Il secondo Concerto di Rachmaninov con L’Orchestra di Kiev,presso il Teatro Eliseo di Roma.

Entra a far parte del gruppo “I Solisti dell’Accademia Filarmonica Romana”,ensemble ideato e creato da Giuseppe Sinopoli,con il quale effettuerà diverse tournee in Italia e all’estero.

Esegue vari concerti con l’Orchestra Sinfonica di Perugia diretta da Giuliano Silveri: di Rachmaninov, il Concerto n.2 e la Rapsodia su un tema di Paganini; di Mendelssohn, il Concerto per violino e pianoforte; di Beethoven, il Concerto n.4; e di Bach, il Concerto in re minore.

E’stato inoltre invitato al Festival”Settembre Musica”di Torino, dove ha eseguito “Ruckblick”di G.Kurtag in diretta su Rai - Radio Tre.

Nella stagione 2003–2004 è stato ’invitato dal Teatro San Carlo di Napoli a eseguire il Concerto in re minore di Bach.

E’ inoltre assiduo frequentatore della musica pianistica di George Gershwin(Rhapsody in blue; Tre preludi; Improvvisazion; Concerto in fa), musicista al quale ha dedicato una composizione (Double) per pianoforte e jazz band.

Recensioni

Alfredo Gasponi da “ Il Messaggero”:
“Micheletti ha affrontato la sonata op.2 n.3 di Beethoven con piglio decisamente virtuosistico e con un furore straordinario: la sua padronanza della tastiera é veramente notevole….”

Ermanno Gargani da “Paese Sera”:
“il suo Mozart si spiega in un nitido e pacato discorso che si infervora in certi ardui passaggi,sorprendenti accensioni,che già evocano spiriti beethoveniani…”

Luigi Fait da “ Osservatore Romano”:”Stefano Micheletti educato ad essere “Musicista” oltreché perfetto pianista: una maturità la sua che sorprende e colpisce nel profondo….”

Da “La Nazione”:
“……il pianista Stefano Micheletti si é distinto per autorità e disinvoltura rappresentando cosi’ la migliore realizzazione della serata al Musicus Concentus di Firenze….”

Umberto Nicoletti da “Il Corriere della Sera”
……abbiamo ascoltato il secondo Concerto di Rachmaninov,solista Stefano Micheletti,che con solido mestiere e capacità tecniche ragguardevoli,ha ottenuto l’altra sera un buon successo raccogliendo dal numeroso pubblico dell’Eliseo,grandi applausi…

Stefano Ragni da”Il Corriere dell’Umbria”
…Il folto pubblico che gremiva la sala del Conservatorio si era goduto nella prima parte una trascinante esecuzione del Concerto in re minore di Bach. Al pianoforte di Stefano Micheletti il compito di narrare una storia antica con perfetta aderenza stilistica. Applausi e ovazioni più che meritate per un solista che onora l’Istituzione in cui opera.

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